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Blog Events in Italy

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600 anni della Cupola del Brunelleschi
30/09/2020

600 anni della Cupola del Brunelleschi

Tutto inizierà e si concluderà con un concerto all'interno del Duomo di Firenze. Il 16 aprile con La Cupola armonica e il 20 novembre con Oltre l'azzurro. Il sogno di Brunelleschi. Quest'anno la magnifica Cupola del Brunelleschi compie 600 anni e per festeggiarla Firenze e l'Opera di Santa Maria del Fiore hanno organizzato otto mesi di eventi.

600 anni fa, il 7 agosto 1420, l'Opera di Santa Maria del Fiore dà inizio alla costruzione della Cupola del Duomo di Firenze su progetto di Filippo Brunelleschi. Un'impresa considerata impossibile che sarà realizzata grazie al genio del grande architetto. La Cupola di Brunelleschi, ancora oggi la più grande in muratura mai realizzata, è uno dei monumenti più celebri al mondo, visitato da circa un milione di persone all'anno di tutte le nazionalità.

Concerti, spettacoli, convegni, edizioni di libri, tour virtuali e per la prima volta delle proiezioni notturne in video mapping 3D sull’esterno della Cupola.

Concerti e spettacoli

L’8 ottobre 2020, sarà la volta dello spettacolo teatrale Con il cielo dentro (Cattedrale di Santa Maria del Fiore, ore 21.15) da un’opera inedita di Davide Rondoni che Giancarlo Cauteruccio mette in scena per le Celebrazioni, in prima assoluta. Dopo circa vent’anni dall’intensa collaborazione con Mario Luzi per l’indimenticabile Opus Florentinum, Cauteruccio torna a lavorare in compagnia di un poeta e a confrontarsi con una delle architetture fondamentali della storia e della bellezza.

Sarà il dramma in musica Oltre l'azzurro. Il sogno di Brunelleschi, con musica di Silvia Colasanti e testo di Maria Grazia Calandrone, a chiudere le Celebrazioni il 20 novembre 2020 (Cattedrale di Santa Maria del Fiore, ore 21.15). In prima esecuzione assoluta, la nuova partitura è stata appositamente commissionata dall’Opera di Santa Maria del Fiore, secondo il progetto ideato e realizzato con la direzione artistica di Francesco Ermini Polacci. L'esecuzione è affidata all’Orchestra Giovanile Italiana della Scuola di Musica di Fiesole e al direttore francese Pierre-André Valade, già apprezzati interpreti di altre partiture di Silvia Colasanti, affiancati dalle voci miste della Cappella Musicale della Cattedrale di Santa Maria del Fiore e da quelle bianche dei Pueri Cantores sotto la guida di Michele Manganelli, maestro di cappella della Cattedrale di Firenze.“

Per ulteriori informazioni consultare il sito di: www.firenzetoday.it/eventi/cupola-brunelleschi-600-anni-celebrazioni-2020.html

Mostra Banksy e street art a Milano
29/09/2020

Mostra Banksy e street art a Milano

l Teatro degli Arcimbildi, per la prima volta in Italia, arriva Unknown – Street Art Exibition. Dal 1 agosto al 13 dicembre il foyer del Teatro degli Arcimboldi si trasforma infatti nella casa dei Graffiti Writers, ospitando le opere di Banksy e di altri importanti street artist nazionali e internazionali: Blu, Phase 2, Delta 2, BenEine, 3D, Bordalo II, Kayone, Swoon, Faith 47, Serena Maisto. Saranno più di cento le opere esposte, in un percorso conoscitivo sia della street art che dei suoi protagonisti.

La Street Art

Amata o criticata, adorata o demonizzata, ma comunque sempre presente nelle nostre città. La Street Art che oggi è ovunque intorno a noi e viaggia - coloratissima e ammonitrice, poetica o spietatamente tranchant – sui muri delle case, sulle facciate delle fabbriche dismesse, sui treni rottamati e sulle serrande abbassate. La Street Art che ci colpisce con le sue immagini ogni giorno, ormai del tutto sdoganata come vera e propria forma d’arte, alla conquista assoluta dei Musei di Arte Contemporanea, delle Gallerie più prestigiose e delle Collezioni d’Arte private. La Street Art dalle mutevoli forme e dai tanti artisti, spesso celati dell’anonimato di improbabili e misteriosi pseudonimi.

La mostra

“UNKNOWN – Street Art Exibition” racconta la storia della street art, dai primi writers fino agli esponenti più importanti dell’arte di strada di oggi. Protagonista indiscusso della mostra BANKSY, a partire dall’iconica “Girl with Balloon”, la bimba con capelli e vestito scossi dal vento a cui sfugge di mano un palloncino a forma di cuore, che evoca la fragilità dei sentimenti e degli affetti, spesso fugaci e transitori.

Banksy

Le opere con protagonisti due animali tanto cari all’artista: i topi e gli scimpanzé, come “Flying Ghetto Rat” e “Painted Louis Sign”.
I topi sono senza dubbio i soggetti che più caratterizzano i lavori di Banksy, costituendone un vero e proprio emblema. L'animale, dotato di un formidabile spirito di adattamento e di socialità, si oppone su vari fronti alla specie umana, che è invece fragile e individualista. L'unica assimilazione possibile è con gli street artist, che ugualmente si muovono in canali, tunnel e luoghi reconditi: per questo i topi di Banksy sono spesso graffittari, che comunicano messaggi di amore e pace. Lo scimpanzé invece rappresenta in un certo senso l’essere umano, ridicolizzato dall'artista. Non mancherà anche “Rage – flower thrower”, l’opera che raffigura un uomo col volto parzialmente coperto, dalla postura aggressiva, intento a lanciare non una granata, bensì un mazzo di fiori.

Ad affiancare le opere di Banksy diciotto pezzi di BLU, tra i quali il pennarello su carta “Fish ‘n Trips”, la stampa “Headquarters” realizzata per la celebre mostra “Street Art” alla londinese Tate e la prints Rennes che ripropone il murales realizzato dall’artista sulla facciata nord del Teatro Nazionale di Bretagna. E poi importanti talenti dell’Arte di Strada come Phase 2, Delta 2, BenEine, 3D, KAYONE, storico writer di Milano, Bordalo II, artista portoghese che usa i rifiuti per dar vita ad animali, spesso uccisi proprio dal nostro inquinamento.

Bordalo II

Il tocco femminile sarà presente con l’americana SWOON, la sudafricana FAITH 47 e la svizzera Serena Maisto (IMAGO Art Gallery), un’artista poliedrica dall’abilità eccezionale di pittura sia su tela che altri materiali. “Nomi che hanno contribuito – sottolineano i curatori – a rendere le città di tutto il mondo straordinari musei all’aperto, veicolando attraverso le loro opere messaggi di resistenza culturale, ecologia e profondissima umanità”. Infine nel suggestivo percorso nel foyer del Teatro Arcimboldi un importante approfondimento su quale possa essere la reale identità di BANKSY, con ipotesi ed analisi. E, mostra nella mostra, una raccolta di foto scattate in tutto il mondo, che ritrae le opere di Banksy sui muri di città come Betlemme (Palestina), New York, Londra, Bristol e, in Italia, a Napoli e Venezia.

Banksy

Di Banksy si sa che è nato a Bristol (Inghilterra) nel 1974, che è ironico e provocatorio, chiacchieratissimo sui media e protagonista di aste milionarie. La sua reale identità? Ad oggi rimane sconosciuta, “UNKNOWN”. Le sue opere, spesso a sfondo satirico e sovversivo, riguardano argomenti come la politica, la cultura e l’etica, combinando un umorismo oscuro con graffiti eseguiti con la tecnica dello stencil.

I suoi murales di critica politica e sociale sono apparsi su strade, mura e ponti nelle città di tutto il mondo, su superfici pubblicamente visibili.
L’intento è stupire e rompere le regole, creando scompiglio. Si pensi che Banksy nonvende le sue opere di street art pura, ma è noto che i banditori d’aste cerchino di venderle su posto, lasciando agli acquirenti il problema della rimozione dell’opera stessa.

Blu

Italiano, quasi certamente di Senigallia, si dice viva in un camper nella periferia romana. Come Banksy anche Blu cela la sua identità al
pubblico, è UNKNOWN, toccando tematiche importanti con stile provocatorio ed irriverente. Poco propenso alla commercializzazione e
all’esposizione dei suoi lavori – l’ultima personale autorizzata risale al 2007 e l’ultima sua opera multipla al 2012 – Blu conserva, invece intatto il primato della strada: imponente il suo “Uomo Carrarmato”, una delle serrande dipinte a Bologna negli anni Duemila, presente in mostra.

E' possibile acquistare i biglietti su Ticketone.

Durante i giorni e gli orari di apertura della mostra sarà possibile acquistare i biglietti anche direttamente al botteghino presso il Teatro Arcimboldi. L’organizzatore invita caldamente il pubblico a prenotare la propria visita per evitare assembramenti in biglietteria.“

Per ulteriori informazioni consultare il sito di  www.milanotoday.it/eventi/mostra-banksy-arcimboldi-biglietti.html

Alberto Sordi mostra 100 anni nella sua villa
29/09/2020

Alberto Sordi mostra 100 anni nella sua villa

La villa di Alberto Sordi apre al pubblico per festeggiare in modo speciale i 100 anni dalla nascita del grande attore romano. L'apertura della mostra - fissata il 7 marzo - è stata rimandata a settembre a causa dell'emergenza Coronavirus. L'apertura è prevista per il 16 settembre 2020 e l'esposizione sarà visitabile fino al 31 gennaio 2021

La mostra per i 100 anni di Alberto Sordi

È già boom di prenotazioni - come riporta il sito ufficiale del Comune di Roma - oltre 10mila da tutta Italia, per la grande Mostra “Il Centenario – Alberto Sordi 1920-2020”. La villa romana del grande attore sarà dunque aperta al pubblico per la prima volta, per celebrare il grande artista a cento anni dalla nascita.

L’esposizione, che non ha precedenti, si snoda tra i vari ambienti della casa in piazziale Numa Pompilio e nel giardino per illustrare la lunga carriera e la vita dell’attore attraverso documenti inediti, oggetti, abiti, fotografie, video, curiosità. Oltre alla Villa, il Teatro dei Dioscuri ospiterà una seconda sezione con un importante focus  su  “Storia di un italiano", il programma tv anni '70 cui Sordi era particolarmente affezionato. 

La mostra: "Una grande festa che Roma dedica ad Alberto Sordi"

La mostra, promossa da Fondazione Museo Alberto Sordi con Roma Capitale e con Regione Lazio, con il riconoscimento del MIBACT Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia Belle Arti Paesaggio, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio, con il patrocinio di SIAE, con il sostegno di Luce Cinecittà, Acea, Banca Generali Private e con la collaborazione di Rai Teche, è curata da Alessandro Nicosia con Vincenzo Mollica e Gloria Satta, prodotta e organizzata da C. O. R. Creare Organizzare Realizzare.

Per il Campidoglio si tratta di una grande festa che Roma vuole dedicare ad Alberto Sordi in occasione del centenario della sua nascita. Per la prima volta l’abitazione dell’attore, una meravigliosa villa degli anni 30 dove Alberto ha vissuto e dove viene conservata  la sua storia di uomo e di artista, verrà aperta al pubblico. Una villa che fa parte del patrimonio storico della città e che, grazie all’impegno e alla volontà di Aurelia Sordi, è stata trasformata in mezzo prezioso per la diffusione e la promozione della cultura. L’iniziativa offre la meravigliosa opportunità di rendere omaggio all’arte e alla carriera di un grande artista romano che ha saputo rappresentare desideri, speranze e amarezze dell’Italia del Novecento. Roma non poteva certo mancare a questo appuntamento che non è solo l’occasione per ricordare un amico, ma è soprattutto l’importante opportunità per custodire i racconti e le emozioni che Alberto Sordi ha lasciato in eredità al suo pubblico. Che lo ha amato e lo ama ancora.

Per la Soprintendente Speciale di Roma Daniela Porro, la mostra su Alberto Sordi oltre a ricordare una delle personalità più importanti del cinema italiano è l’occasione per aprire la sua casa, di cui era peraltro gelosissimo. Questa esposizione corona un percorso di tutela e valorizzazione che rende questo bene finalmente visitabile dal pubblico e fa seguito alla firma del vincolo relativo a tutti gli arredi e gli oggetti dell’attore del 21 luglio del 2015. L’augurio è che la Casa di Alberto Sordi, costruita nel 1930 su progetto dell’architetto Clemente Busiri Vici, oltre che per  una mostra temporanea possa essere in futuro aperta  regolarmente, come un piccolo museo dedicato a un grande interprete  del nostro cinema.

Sordi si innamorò subito della Villa di via Druso al Celio quando la vide nella primavera del 1954, tanto che la comprò solo poche ore dopo averla visitata.

L'obiettivo della mostra

L’obiettivo di questa mostra dedicata al grande Alberto, come dice il curatore Alessandro Nicosia, è soprattutto aprire per la prima volta al grande pubblico la Villa rifugio di Sordi, farla conoscere così com’era invariata nel tempo, e ricostruire cronologicamente il suo percorso di uomo e di attore. Proprio per valorizzare la storia di questa casa che diventerà presto un museo, si è cercato di rispettare gli ambienti che sono rimasti intatti dopo la morte dell’attore, così come lui li aveva voluti e vissuti, facendoli dialogare con la proposta espositiva piena di sorprese e di tanti inediti.

Questa mostra permette quindi di scoprire un Sordi che va oltre i successi cinematografici e di conoscere storie che talvolta circolavano a proposito del suo privato. Un Sordi speciale, vero: il maestro fu un benefattore, un amante degli animali e delle belle donne, un collezionista d’arte, un fotografo appassionato, un viaggiatore… E così si racconta nel progetto espositivo studiato per consentirne la visita come se si fosse ospiti dell’attore.

Un viaggio alla scoperta dell'artista

La mostra monumentale dedicata ad Alberto Sordi si prefigura dunque come una esperienza immersiva  e totalizzante, un viaggio spettacolare alla scoperta dell’artista e dell’uomo, un ritratto completo in tutti i suoi risvolti e le possibili sfaccettature; un racconto che lascia emergere il contributo unico e insostituibile che ci ha lasciato in eredità. Sordi è entrato a gamba tesa nella memoria collettiva, attentissimo come era all’evoluzione della società da cui traeva ispirazione per le storie e i personaggi da portare sullo schermo;  è stato fondamentale per averci confezionato il ritratto di un’epoca e restituito la  storia del nostro  paese dagli anni a cavallo della seconda guerra mondiale fino al boom economico e agli anni ’60. I suoi film e i suoi personaggi sono lo specchio della società dell’epoca raccontata con sottile ironia cogliendone, con profonda leggerezza ma anche ferocia, voli e cadute, speranze e delusioni, altezze e miserie umane, con uno sguardo sempre arguto e geniale.

Nella tensostruttura esterna alla Villa, in uno spazio aperto gratuitamente al pubblico, verrà proiettato un filmato dedicato a Sordi curato da Istituto Luce Cinecittà. Il tutto avrà il suo culmine il 15 giugno con il festeggiamento del suo compleanno: in Villa naturalmente, con amici e colleghi del mondo dello spettacolo.

La Mostra si completa e arricchisce di due cataloghi a cura di Alessandro Nicosia, Vincenzo Mollica, Gloria Satta, Maria Cristina Bettini e Gina Ingrassia.“

Per ulteriori informazioni consultare il sito di  www.romatoday.it/eventi/alberto-sordi-mostra-villa-marzo-giugno-2020.html#map

Banksy in mostra al Chiostro del Bramante a Roma
29/09/2020

Banksy in mostra al Chiostro del Bramante a Roma

Le opere dell'artista in incognito più famoso al mondo stanno per arrivare a Roma. Banksy doveva essere protagonista di una speciale mostra al Chiostro del Bramante dal 21 marzo. Una delle tante mostre che il Covid ha bloccato, ma che sbarcherà nella Capitale dopo l'estate.

Come ha comunicato il Chiostro del Bramante sui suoi canali social, la mostra "Banksy A visual protest" approderà a Roma dall'8 settembre e sarà visitabile fino all'11 aprile 2021.

Banksy in mostra a Roma

Oltre 90 opere, in un percorso espositivo rigoroso, raccontano il mondo di Banksy. All’interno dell’architettura cinquecentesca del Chiostro del Bramante, a Roma, trova spazio l’artista “sconosciuto” che ha conquistato il mondo grazie a opere intrise di ironia, denuncia, politica, intelligenza, protesta.

Da Love is in the Air a Girl with Balloon; da Queen Vic a Napalm, da Toxic Mary a HMV, dalle prove di stampa per il libro Wall & Piece ai progetti discografici per le copertine di vinili e CD.

"Facevo proprio schifo con la bomboletta, così ho cominciato a ritagliare stencil!, dalle parole di Banksy l’indicazione sulla tecnica da lui più utilizzata. In mostra, grazie allo stencil: stampe su carta o tela, insieme a una selezione di opere uniche realizzate con tecniche diverse dall’olio o dall’acrilico su tela allo spray su tela, dallo stencil su metallo o su cemento ad alcune sculture di resina polimerica dipinta o di bronzo verniciato.

Immagina una città in cui i graffiti non fossero illegali, una città in cui tutti potessero disegnare dove vogliono. Dove ogni strada fosse inondata di miriadi di colori e brevi espressioni. Dove aspettare in piedi l’autobus alla fermata non fosse mai noioso. Una città che desse l’impressione di una festa aperta a tutti, non solo agli agenti immobiliari e ai magnati del business. Immagina una città così e scostati dal muro – la vernice è fresca.

Ci vuole del fegato, e anche tanto, per levarsi in piedi da perfetti sconosciuti in una democrazia occidentale e invocare cose in cui nessuno altro crede – come la pace, la giustizia e la libertà.

Il percorso espositivo prevede, anche comprendendo più di 20 progetti per copertine di dischi e libri, un arco temporale dal 2001 al 2017. Tutte le opere provengono da collezioni private.

Con questo nuovo progetto espositivo, il Chiostro del Bramante prosegue il suo impegno nel raccontare al pubblico l'arte attraverso i protagonisti. Dopo il successo di 'Bacon, Freud, la Scuola di Londra', realizzata grazie alla collaborazione di Tate, ora è il turno di Banksy.“

Per ulteriori informazioni consultare il sito di www.romatoday.it/eventi/cultura/banksy-mostra-chiostro-del-bramante-quando.html

Estate Sforzesca 2020: oltre 80 appuntamenti all’aperto tra musica, danza e teatro
14/07/2020

Estate Sforzesca 2020: oltre 80 appuntamenti all’aperto tra musica, danza e teatro

“Un palcoscenico per Milano”: questo il titolo dell’edizione 2020 di “Estate Sforzesca”, che si propone, dopo il lungo periodo di lockdown, come una vera e propria piattaforma di sperimentazione per nuovi processi di produzione e nuove forme di accesso all’aperto allo spettacolo dal vivo, nel rispetto delle misure previste dalla legge.

L'ottava edizione della rassegna

Questa ottava edizione della rassegna, ospitata come sempre al Castello Sforzesco, offre un palco a molti operatori milanesi, la cui attività è attualmente limitata dalle norme restrittive per gli spettacoli in luoghi chiusi, e ai cittadini che per tutta l’estate, dal 21 giugno al 3 settembre, potranno assistere ogni sera a uno spettacolo live. “Estate Sforzesca”, promossa e coordinata dal Comune di Milano|Cultura, è il cuore di “Aria di Cultura”, il palinsesto di iniziative che accompagna la ripresa dello spettacolo dal vivo e delle attività culturali in città, proporrà infatti 80 appuntamenti, con oltre 40 concerti, 20 spettacoli teatrali e 4 di danza, ad ingresso gratuito o a prezzo calmierato. Il programma è tuttora ‘in progress’, per questo viene annunciata oggi solo la prima parte del calendario (dal 21 giugno al 12 luglio). “EstateSforzesca è un grande cartellone che porterà la musica, il teatro, la danza nel cuore della città, e finalmente dal vivo – dichiara l’assessore alla Cultura Filippo del Corno –. Da qui lo spettacolo si diffonderà in tutti i quartieri, abitando chiostri e cortili, biblioteche e musei, spazi pubblici e privati, grazie al palinsesto ‘Aria di Cultura’”.

La prenotazione obbligatoria

La partecipazione agli spettacoli sarà su prenotazione obbligatoria (link sul sito yesmilano.it), anche per gli spettacoli a ingresso gratuito, e l’accesso al Cortile delle Armi sarà contingentato: per ora sono previsti 360 posti a sedere opportunamente distanziati tra loro (a fronte delle 500 sedute delle precedenti edizioni) e non sono disponibili posti in piedi. Previsti anche il controllo della temperatura all’ingresso e il distanziamento fisico (ad eccezione dei gruppi familiari).   Per ulteriori informazioni consultare il sito di www.milanotoday.it/eventi/estate-sforzesca-2020-quando-dove.html
Certosa di Bologna, il calendario estivo: dal 18 giugno al 3 novembre 2020 .
14/07/2020

Certosa di Bologna, il calendario estivo: dal 18 giugno al 3 novembre 2020 .

Rimodulato nel periodo di programmazione e nelle modalità di fruizione, anche quest’anno il Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna diventa magnifico palcoscenico a cielo aperto per un denso calendario di appuntamenti culturali che, a partire dal 18 giugno, accompagnerà non solo le serate della stagione estiva ma proseguirà fino al 3 novembre, per concludersi simbolicamente con la celebrazione della Festività dei Defunti. Ogni anno, il Calendario estivo curato dal Museo civico del Risorgimento costituisce il momento culminante e più rappresentativo dell’impegno per la tutela, la valorizzazione e la promozione del patrimonio artistico e architettonico conservato in questo complesso monumentale, considerato tra i più belli e importanti in Europa, che l’Istituzione Bologna Musei porta avanti con la collaborazione di Bologna Servizi Cimiteriali, a favore di un’accessibilità sempre più ampia per cittadini e turisti. Sono oltre trenta gli appuntamenti serali proposti in questa dodicesima edizione della rassegna, il cui palinsesto è stato ripensato con una specifica attenzione all’integrazione tra esperienza dal vivo e offerta on line. Accanto alla tradizionale programmazione di spettacoli itineranti, passeggiate tematiche notturne e rappresentazioni teatrali per scoprire i numerosi capolavori disseminati lungo i portici e i viali della Certosa, quest’anno fruibili in presenza nel rispetto delle misure di sicurezza, prosegue il racconto digitale con il ciclo di pillole La Storia #aporte- chiuse, avviato lo scorso 18 marzo in seguito alla sospensione del servizio di apertura dei musei per l’emergenza epidemiologica COVID-19. In diretta su Facebook le voci di vari ospiti si alterneranno, alle ore 20 di ogni lunedì, martedì e mercoledì, per presentare brevi spunti su vicende e figure illustri e meno note dell’arte e della storia bolognese, che si intrecciano con la storia di questo luogo di pace. Tra gli autori dei contributi video figurano anche gli artisti e le guide che saranno poi i protagonisti dal vivo degli appuntamenti della rassegna. Sono inoltre previsti incontri dal vivo con autori e scrittori di romanzi, guide, monografie lega- ti alla Certosa o loro interventi per presentare letture pensate apposta per il cimitero monumentale. Il programma è un work in progress: oltre agli appuntamenti già pubblicati sul sito: www.museibologna.it/risorgimento nei prossimi giorni si aggiungeranno concerti, performance, conferenze, visite, pièce teatrali. Per ulteriori informazioni consultare il sito di www.bolognatoday.it/eventi/certosa-di-bologna-estate-2020-programma.html
“Dans le tourbillon du tout-monde”, mostra all’Accademia di Francia a Roma.
14/07/2020

“Dans le tourbillon du tout-monde”, mostra all’Accademia di Francia a Roma.

Una mostra collettiva che riunisce le realizzazioni degli artisti e ricercatori borsisti che operano nel vasto campo della creazione, dalle arti visive al design, dall'architettura alla musica, dal cinema alla letteratura e alla storia dell’arte. Il fotografo e artista visivo Sammy Baloji, gli architetti Frédérique Barchelard e Flavien Menu, lo sceneggiatore Benjamin Crotty, la sceneggiatrice e artista visiva Pauline Curnier-Jardin, il compositore Bastien David, il fotografo Samuel Gratacap, la storica dell’arte Valentina Hristova, lo scrittore Mathieu Larnaudie, il disegnatore e fumettista François Olislaeger, la pittrice Louise Sartor, la scrittrice Fanny Taillandier, Sébastien Thiéry, il compositore Mikel Urquiza, la designer Jeanne Vicerial, la storica dell'arte Sara Vitacca.

Le opere

I progetti presentati sono 15 e sono il frutto di ricerche, attività e riflessioni coltivate dai borsisti durante la loro residenza a Villa Medici e portano il segno, per contenuti e forme espressive, degli sconvolgimenti dell'anno in corso. Le opere sono esposte negli spazi delle Grandes Galeries, della Cisterna e della Sala Cinema di Villa Medici e mettono in luce la relazione tra creazioni individuali e progetto comune e creando legami artistici tra diverse discipline tracciando traiettorie del momento eccezionale che stiamo vivendo nella coscienza collettiva.  Dans le tourbillon du tout-monde è un appello rivolto a tutti noi, la testimonianza e il segno che nascono dopo un periodo di stravolgimento e incertezze che stiamo ancora vivendo e che acquisiscono dunque una forza e un rilievo ancora più importanti come negli intenti del curatore Lorenzo Romito che scrive “L’incipit, di una mostra di cui fino a ieri non avevamo certezza, viene da una dedica fattami da Édouard Glissant sulla quarta di copertina della mia copia del suo libro Poetica della Relazione. Lui, poeta, profeta, sembrava al momento di quell'incontro avvenuto a Roma, poco prima della sua scomparsa, già essere nel centro di quel tourbillon inatteso della prima pandemia globale che ha travolto il tout-monde. Una circostanza da cui non è possibile sottrarci, di cui tutto, anche questa esposizione, diviene conseguenza. Una mostra che viene determinata dall’imprevisto, che tenta di accoglierlo, di condividerlo, sottraendosi dal giudicarlo e da prevederne le conseguenze. Una mostra che abita uno spazio « tra »: tra quello che si intendeva fare e quello che si può e si vuole ancora fare, tra un prima divenuto già distante e un futuro in questo momento privo di certezze. Realizzata in stato di eccezione, la mostra richiama gli artisti all'esplorazione del sensibile, ad agire nella viva carne del cambiamento nel momento in cui ci destabilizza, mentre sta spuntando le nostre matite come le nostre certezze, rendendoci fragili. Un cambiamento che non si offre ancora alla comprensione, che ci rifiuta quella distanza, quella pulizia ed esattezza che di ogni artista sono la signatura. È in questo stato sospeso che siamo convocati ad esprimerci prima di avere ritrovato il linguaggio, le parole e i segni con cui capire ed essere capiti, prima che sul mondo venga ripristinato il Logos, parola e norma, prima di conoscere quale sarà questo logos a venire. La mostra esplora così stati d’animo, gesti, pensieri, propone opere destabilizzate, ne fa il suo senso, ricerca modi del fare e di fare che forse diventeranno presto comportamenti sociali diffusi o magari solo ricordi di un tempo che ci ha segnato, noi che ci pensavamo autori indiscussi delle nostre vite e delle nostre opere. Una mostra in bilico fino all'ultimo, non sapendo se il pubblico potesse venire a vederla, pronta, nell'eventualità di non poter essere esposta, a trasformarsi in plico da inviare per testimoniare apprezzamento, sostegno, aiuto, semplicemente presenza a quanti hanno sofferto o si sono prodigati per gli altri nei mesi di confinamento. Una mostra pronta a divenire un'opera in sé, collettiva, di arte, postale, magari anche consegnata a mano, che sceglie il suo pubblico, che lo cerca e ci si indirizza, che gli mostra attenzione per quanto sta vivendo e per quel che sta facendo o non può più fare, ogni invio una relazione da tessere. Oggi sappiamo che la mostra avrà luogo, tra le prime dopo quanto è successo, ma vogliamo comunque mantenere un rapporto speciale col pubblico, un pubblico che, ‘amicalement’, invitiamo a farsi coraggio, ad uscire di casa, a visitare la mostra, la Villa e la città storica oggi deserta. Un pubblico di cui intendiamo aver cura dopo quanto è successo.” L’esposizione è accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo. Per ulteriori informazioni e biglietti consultare il sito di www.villamedici.it
www.romatoday.it/eventi/dans-le-tourbillon-du-tout-monde-mostra-accademia-di-francia.html
Bici sui Navigli (MI) fino al 31.08.2020
13/07/2020

Bici sui Navigli (MI) fino al 31.08.2020

Il progetto ARDA

Con la riapertura di BASE Milano, riparte infatti anche il progetto ARDA – A Ritmo d’Acque grazie ad una nuova app gratuita con sedici itinerari consigliati per esplorare la zona a Sud di Milano e un servizio di noleggio biciclette con ritiro in Via Bergognone 34, prenotabile attraverso il sito dedicato, attivo a partire da sabato 13 giugno. Un’ottima occasione per riprendere il contatto con la natura e il territorio circostante, pedalando a ritmo lento lungo i navigli per arrivare fino ad Abbiategrasso, Vigevano e Pavia attraverso vari punti di interesse storico, culturale e turistico: dalle cascine, tra cui le più antiche “corti” della bassa milanese, ai luoghi di culto, fino a progetti sociali e nuove società agricole con produzione a chilometro zero. Scopo del progetto - realizzato da BASE in partnership con Bepart, Ideas, Local Logic, J’eco, Turbolento Thinkbike, Fondazione RCM - è quello di promuovere un turismo lento, sostenibile e di prossimità, offrendo un immaginario diverso a chi vive in città.

Le opere di realtà aumentata tra gli itinerari

Vie d’acqua, via Navigli, a ritmo d’acqua: BASE Milano sconfina ed esce dal quartiere Tortona per espandersi lungo i navigli verso sud. Mappare e valorizzare il territorio, mettere in rete operatori locali, sviluppare nuovi strumenti narrativi sono stati infatti i principali obiettivi che hanno portato alla nascita di ARDA – A Ritmo D’Acque. Nel corso dell’estate, infatti, gli itinerari saranno arricchiti da segnaletiche multisensoriali e opere in realtà aumentata. Una modalità originale per promuovere, attraverso l’arte e le tecnologie digitali, percorsi sostenibili alternativi ai corposi flussi turistici che spesso si limitano all’area urbana senza esplorarne i dintorni. Dal mese di giugno 2020 il progetto ARDA riparte per tornare in contatto con la natura, pedalando a ritmo d’acque lungo i Navigli. L’app “A Ritmo d’Acque”, sviluppata da Jecoguides, consente di navigare attraverso i punti di interesse mappati nella prima fase del progetto e seguire gli itinerari in modalità self-guided. A partire dal 13 giugno, sarà possibile noleggiare una bicicletta attraverso il sito dedicato, da ritirare a Base Milano.
Per ulteriori informazioni e biglietti consultare il sito di www.aritmodacque.it.
www.milanotoday.it/eventi/noleggio-bici-base-milano-quando.html
Irene Grandi in “Grandissimo Club Tour” a Roma il 5 marzo
25/02/2020

Irene Grandi in “Grandissimo Club Tour” a Roma il 5 marzo

Irene Grandi in concerto a Roma giovedì 5 marzo a Largo Venue alle ore 21:30.  Roma sarà una delle tappe del “Grandissimo Club Tour” della cantante fiorentina.  Il concerto sarà incentrato sul suo ultimo album Grandissimo” pubblicato lo scorso maggio, realizzato come progetto per celebrare i venticinque anni di carriera di Irene Grandi.  L’album è caratterizzato da tutte le sfumature che hanno distinto il percorso artistico della cantante: brani inediti e canzoni di successo rivisitate.  Irene Grandi nasce a Firenze nel 1969: sin da giovane inizia a cantare nei locali della Toscana insieme a diverse band, finchè nel 1992 decide di intraprendere la carriera da solista iniziando a scrivere canzoni.  Nel 1994 partecipa al Festival di Sanremo nella categoria “Nuove proposte” con il brano “Fuori” e nello stesso anno pubblica anche il suo primo album dal titolo “Irene Grandi”.  Attualmente ha pubblicato 12 album e partecipato a 5 festival di Sanremo.  L’album Grandissimo” è composto da 16 tracce: 
  1. Lontano da me  
  2. Quel raggio nella notte  
  3. I passi dell'amore 
  4. Sono qui per te
  5. Accesa 
  6. Time Is on My Side
  7. Alle porte del sogno  
  8. Un vento senza nome 
  9. Amore amore amore amore  
  10. La tua ragazza sempre  
  11. Un motivo maledetto  
  12. Lasciala andare
  13. La cometa di Halley
  14. Prima di partire per un lungo viaggio 
  15. Bruci la città 
  16. Bum Bum  
Per ulteriori informazioni e biglietti consultare il sito di Largo Venue.
Enrico Brignano in “Un’ora sola ti vorrei” al Brancaccio fino al 22 marzo
20/02/2020

Enrico Brignano in “Un’ora sola ti vorrei” al Brancaccio fino al 22 marzo

Enrico Brignano si esibirà al teatro Brancaccio di Roma con il suo spettacolo “Un’ora sola vi vorrei, prodotto e distribuito da Vivo Concerti.  In questo nuovo spettacolo il comico romano farà una lunga riflessione su un argomento molto importante: il tempo. Ricollegandosi alla frase latina “Ruit Hora” tradotta come “Il tempo fugge allieterà il pubblico con la sua travolgente comicità discutendo, appunto, di tutte le nostre ossessioni legate al tempo e di come le affrontiamo quotidianamente.  Un one-man show della durata di un’ora e mezza tra ricordi del suo passato e prospettive sul futuro.   Enrico Brignano nasce a Roma nel maggio del 1966. Dopo aver frequentato l’Accademia per giovani comici di Gigi Proietti partecipa come barzellettiere alla prima edizione del programma “La sai l’ultima?”  Dopo aver preso parte ad “Un medico in famiglia” inizia anche ad esibirsi nei teatri e ad interpretare ruoli cinematografici.  Per ulteriori informazioni e biglietti consultare il sito del teatro Brancaccio. Qui date e orari degli spettacoli:  Venerdì 21 febbraio ore 21:00  Sabato 22 febbraio ore 21:00  Domenica 23 febbraio ore 17:00  Mercoledì 26 febbraio ore 21:00  Giovedì 27 febbraio ore 21:00  Venerdì 28 febbraio ore 21:00  Sabato 29 febbraio ore 21:00  Domenica 1 marzo ore 17:00  Mercoledì 4 marzo 2020 ore 21:00  Giovedì 5 marzo 2020 ore 21:00  Venerdì 6 marzo 2020 ore 21:00  Sabato 7 marzo 2020 ore 21:00  Domenica 8 marzo 2020 ore 17:00  Mercoledì 11 marzo 2020 ore 21:00  Giovedì 12 marzo 2020 ore 21:00  Venerdì 13 marzo 2020 ore 21:00  Sabato 14 marzo 2020 ore 21:00  Domenica 15 marzo 2020 ore 17:00  Mercoledì 18 marzo 2020 ore 21:00  Giovedì 19 marzo 2020 ore 21:00  Venerdì 20 marzo 2020 ore 21:00  Sabato 21 marzo 2020 ore 21:00  Domenica 22 marzo 2020 ore 17:00 
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